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Airbnb: Pagare o far pagare? Questo il dilemma

Airbnb: Pagare o far pagare? Questo il dilemma

Un dubbio è sorto nella mente degli host che pubblicano su Airbnb, pagare o far pagare?

A partire dal 4 Giugno 2019 il portale Airbnb ha lanciato il suo nuovo schema di commissioni destinato principalmente ai property manager; questo cambiamento, da considerarsi epocale, avvicina sempre di più Airbnb alle altre piattaforme di prenotazioni online.

Il modello tariffario di Airbnb

Il modello di business di Airbnb nasce con la rivoluzionaria idea di dividere il compenso spettante alla piattaforma tra l’host e l’ospite. La commissione, variabile dal 3% al 5% per i proprietari delle strutture e dal 14% al 20% per i viaggiatori, viene applicata alla tariffa madre fornita dall’host. Pertanto se un proprietario pubblica un prezzo per notte di 100 Euro, riceve dal portale una tariffa netta tra i 95 ed i 97 Euro, variabili in base alla tipologia di cancellazione scelta. L’ospite invece paga una cifra tra i 114 ed i 120 Euro.

Cosa cambia?

Dal 4 Giugno gli host hanno la possibilità di scegliere se rimanere con il vecchio modello, o se passare al nuovo sistema che prevede una commissione fissa a carico interamente del locatore pari al 14%.

Perché questo cambio di rotta?

Airbnb, in un comunicato inviato agli host alla fine di Maggio, afferma di aver testato il nuovo modello tariffario (14%) “su un numero di host a livello globale” ed “di aver riscontrato un aumento considerevole delle prenotazioni in alcune regioni per gli host che l’hanno adottata”.

Secondo Airbnb, prosegue il comunicato, “Molti host nel tempo hanno espresso la loro difficoltà nell’avere il pieno controllo sul prezzo mostrato agli ospiti” quindi “abbiamo creato il nuovo modello tariffario per risolvere questo problema ed offrire agli host la possibilità di un maggiore controllo”.

In questo modo Airbnb è convinta di poter competere meglio con le principali OTA, ed aprirsi sempre di più al mercato alberghiero.

Il nuovo piano è disponibile per tutti gli host?

Al momento la scelta è riservata solo a coloro che utilizzano un channel manager, ovvero un software di gestione degli annunci collegato a più portali.

Vantaggi e svantaggi

Ad una prima analisi sembrerebbe una scelta facile da parte dell’host; Perché cambiare un modello che funziona e soprattutto perché accollarsi un compenso più alto?

Se ragioniamo però più in profondità presto ci rendiamo conto che il nuovo modello risulta più vantaggioso sia per l’host che per l’ospite. Vediamo come.

Ipotizziamo che vogliate incassare una tariffa netta di 100 Euro a notte per il vostro immobile; con il sistema originale di Airbnb dovreste inserire una tariffa tra i 103 ed i 105 Euro circa. Il vostro ospite pagherebbe tra i 117 ed i 126 Euro.

Con il nuovo modello, per ottenere una tariffa netta di 100 Euro, è necessario inserire sul portale una tariffa comprendente il 14% che spetterà ad Airbnb; il risultato è circa 116 Euro.

La tariffa di fatto è inferiore a quanto pagherebbe l’ospite con il vecchio sistema.

Costi del servizio a carico dell’host

 

Di particolare rilevanza, è la scelta fatta dal portale di “premiare” coloro che passano al nuovo piano.

Airbnb infatti a partire dal 4 Giugno mette in risalto gli host che decidono di assorbire l’intero costo della commissione.

Sugli annunci gli host vengono premiati con la visualizzazione dei costi del servizio pari a zero, oltre ad una menzione particolare all’host che “copre i costi di servizio per i propri ospiti”.

Chi resta con il vecchio sistema, che sia per scelta o perché non ha un channel manager, sarà costretto a competere con gli annunci di host che danno un prezzo tutto incluso.

Verso il futuro

Il nuovo modello di business di Airbnb è sicuramente un passo importante del portale verso il sistema alberghiero. La logica conseguenza è che sempre più hotel entreranno a far parte della piattaforma.

Restare con il vecchio sistema rischia di penalizzare eccessivamente gli host in seguito alla perdita di competitività.

Gli affezionati del modello originale Airbnb, che ha fatto le fortune della piattaforma, si sentiranno come amanti traditi. Tuttavia risulta comprensibile la scelta della piattaforma per tenersi al passo con i tempi e prepararsi al confronto con i giganti del settore.

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Marc Partiti

Esperto in Property e Revenue Management, con oltre dieci anni di esperienza in Business Administration. Nato nel Regno Unito, sono cresciuto in Italia dove ho vissuto per oltre vent’anni. Dal 2007 vivo a Phuket.

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